Frittata di asparagi selvatici: alla ricerca della materia prima

Frittata di asparagi selvatici: alla ricerca della materia primaÈ arrivata la primavera, per cui è consigliabile trascorrere più tempo all’aperto che in cucina. Questa volta, dunque, propongo una ricetta veloce, preceduta però dalla ricerca della materia prima, che potrete fare il giorno prima durante una gradevole passeggiata in campagna.

L’asparago selvatico è una liliacea che cresce spontanea in campagna, nelle siepi di arbusti lungo le strade, accanto a rovi e vegetazione selvatica.

Dunque, zainetto in spalla e la famiglia di chef, grandi e piccini, si sposta all’aperto. Non servono particolari strumenti per la raccolta dell’asparago, bastano gli occhi attenti e un po’ lena.

La parte da raccogliere si chiama “turione” e sporge parecchio dal cespuglio, è molto tenera per cui non è necessario reciderla con coltelli o forbici, ma bastano le mani.

Bene. Fate una raccolta abbondante e, soprattutto, impegnatevi tutti quanti: i più piccoli potranno individuale i turioni e i più grandi raccoglierli insieme a mamma e papà.

Una volta a casa, la cucina vi aspetta.

Mettete a lavoro i vostri piccoli chef: possono lavare e ripulire da eventuali erbacce gli asparagi, mentre voi mettete dell’acqua leggermente salata a bollire. È meglio infatti scottarli un po’ prima di utilizzarli.

Una volta scottati, scolateli e riponeteli in frigo. Il giorno dopo sarà tempo di frittata.

I bambini più piccoli potranno preparare le uova, sbattendole bene in una scodella, quelli più grandi, muniti di coltello e tagliere, potranno spezzettare gli asparagi a tocchetti. Voi, invece, preparerete un bel battuto di aglio e prezzemolo.

Suggerite ai bambini di mescolare insieme uova, battuto e tocchetti di asparagi e ponete del buon olio extra vergine d’oliva locale a scaldare in un’ampia padella. Aggiustate di sale e versate il miscuglio nella padella, facendo attenzione che i bambini siano tutti a distanza di sicurezza da eventuali schizzi d’olio.

Coprite la padella, lasciate rosolare la base della frittata, rivoltatela e finite la cottura.

Provate anche la variante al forno, è altrettanto gustosa.

Servite caldissima con pane abbrustolito. Buona primavera a tutti!

di GIUSI D’URSO

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