Gelosie per il fratellino in arrivo. E il cane ci rimette

L’arrivo di un bambino o una bambina in ogni famiglia dovrebbe essere un momento speciale, di grande gioia e condivisione. Ma non per tutti è così:  i fratellini maggiori che all’improvviso scoprono cosa significa non essere più figli unici possono vivere un momento fortemente traumatico. Mettiamoci nei loro panni: dopo anni vissuti al centro dell’attenzione e delle coccole di mamma, babbo e i quattro nonni nonché gli zii, è difficile accettare un cambiamento repentino della situazione familiare e di dividere i baci con un esserino appena arrivato!

E’ il caso che sta capitando a una lettrice di GenitoriMagazine.it che ci ha scritto tramite Facebook per raccontarci la sua storia. “Sono in attesa del secondo bimbo – dice – e il primo figlio, un maschietto, sta cominciando a parole a manifestare alcune gelosie nei confronti del nascituro”. Ma quello che preoccupa di più la nostra amica Giulia è che “intanto sta facendo qualche dispettuccio alla nostra vecchia cagnetta, un barboncino di 10 anni”.

Capisco la tua preoccupazione, cara Giulia. Spesso capita che gli animali domestici siano il primo ‘sfogo’ dei nostri bambini. Ma è anche vero che i nostri piccoli sono creature veramente sincere e, come dicono gli psicanalisti, “si nutrono del vero”: spesso il ‘non detto’, come il preannuncio che arriverà un fratellino o la finta protezione nei loro confronti scatena sentimenti di rabbia. L’attenzione concentrata sul cane attraverso attraverso comportamenti inadeguati come sgridarlo o mettersi in competizione con lui, in realtà è un segnale: vuol dire “guardami, sono qui, voglio essere al centro della tua attenzione”. Il piccolo parla attraverso il linguaggio non verbale e ancora una volta i nostri amici ci vengono in soccorso.

Come fare in modo che la violenza del bimbo non danneggi il cane e il loro rapporto? Per prima cosa facciamo capire che la cagnetta è anche lei preoccupata dell’arrivo del piccolo con cui dovrà dividere giochi, spazi e affetti. Anche gli animali infatti sentono una variazione nell’equilibrio familiare e a volte possono avere comportamenti inconsueti, talvolta anche pericolosi.

Tornando al nostro bambino, bisogna stare attenti a non lasciare libero sfogo agli atteggiamenti provocatori supervisionando sempre in questo delicato momento la relazione tra i due. Bisogna parlargli apertamente sul ruolo del nuovo arrivato: dirgli che all’inizio ‘romperà’ un po’ a tutti, alla cagnetta e a lui stesso, ma poi sarà un divertimento per entrambi. E comunque c’è sempre la barboncina per la quale lui è un amico speciale e nessuno potrà mai cambiare questo rapporto. Attenzione perché il piccolo non va ma sgridato eccessivamente, ma messo bene in chiaro che la cagnetta “va rispettata” e amata, come i genitori amano lui.

E ricordiamoci: “I cani non mentono su ciò che provano, perché non possono mentire sulle emozioni. Nessuno ha mai visto un cane triste che fingesse di essere felice” (J. Masson)

di Francesca Mugnai, presidente di Antropozoa

Condividi:
  • Print
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Mixx
  • Google Bookmarks
  • email
  • Reddit
  • RSS
  • StumbleUpon
  • Technorati
  • PDF

Speak Your Mind

*

Testata registrata al Tribunale di Pisa n.6 del 30 settembre 2011 - Editore: BabyConsumers, Via L. Gereschi, 32 - 56127 Pisa - Italia
Direttore responsabile: Linda Grilli - Caporedattore: Daria Domenici
In Redazione: Alessandra Marilli, Riccarda Patelli Linari - Rubriche: Andrea Ligabue, Cristina Cherchi, Elena Dal Prà, Francesca Lemmi, Estella Milianti, Francesca Mugnai, presidente di Antropozoa, Giusi D'Urso, Lucia Del Moro, Margherita Staffa, Pino Staffa