Pensi hotel e dici… camera!

Anche se negli ultimi anni siamo andati in Hotel per un aperitivo, un pranzo veloce, una sauna con massaggio olistico o un meeting con degustazione di prodotti tipici e spettacolo serale compresi, è dormire o riposare, rilassarsi o godersi qualche ora di beato far nulla, che hanno la camera da letto come punto focale.

Quando navigate in cerca di offerte per le vacanze, sono le camere dell’ Hotel che attirano l’attenzione e che vi fanno fermare per una sbirciatina più accurata, perché tutto ruota intorno all’intimità di un luogo “nostro”, almeno per qualche tempo. Sono le camere che si svelano all’interno delle brochure patinatissime, con le foto più grandi e particolareggiate. E’ aprendo la porta della camera che abbiamo prenotato (e spesso pagato con largo anticipo), che l’impressione decisiva sull’ospitalità e l’accoglienza dell’Hotel diventa tangibile.

Fino a pochi anni fa, il numero di stelle “misurava” la camera: oggi non più. Sono altre le variabili in gioco, prima fra tutte i servizi supplementari e complementari che l’Hotel appronta a supporto del materasso e dei cuscini: piscina e spiaggia privata, skipass e navetta per le piste, massaggi e cure di ogni tipo, feste ed eventi, negozi e offerte scontatissime, adsl, maxischermo a cristalli liquidi, casinò e via elencando. Naturalmente, mutando le mode e i modi, specie del riposo e del sonno, l’Hotel offre letti e biancheria di ottima qualità, certificati e dei materiali più sani. Ma, lo sappiamo benissimo, la camera di cui abbiamo, per poche ore o per pochi giorni, la chiave o la scheda elettronica non è la nostra camera. Non siamo a casa nostra.

Come fare se ci sono i bambini? Dove sono i pericoli? Cosa fare per mettere a proprio agio i piccoli e i grandi? Basta chiedere se l’Hotel ha camere per ospitare i bambini. Dove le famiglie sono i clienti più numerosi e quelli su cui puntano i fatturati, certamente sì.

E se, invece, no? Una delle soluzioni più semplici sarebbe quella di fare “la prova porta-valigia”, di cui abbiamo già parlato. Un’altra è quella di controllare il balcone o la terrazza: altezza della spalletta, ringhiera, sedie, muretti … Il bagno: prese di corrente, accessori appuntiti o taglienti, spigoli … Una lista senza fine che sfoglieremo la prossima volta.

Dunque, i bambini. Quali? Viaggiare non è mai stato così facile: prezzi low cost, sconti, opportunità last minute, offerte irrinunciabili … Certo, un piccolissimo ospite (da zero a tre anni) è quasi cosa di tutti i giorni, specie nel periodo di vacanza, sia estiva che invernale. Meno semplice è la presenza di un pre-adolescente (da undici a quattordici anni), che ha già sviluppato esigenze, voglie, richieste, impiego del tempo libero del tutto differente dai più piccoli. Il ragazzino o la ragazzina già dormono in una camera a parte, non insieme ai genitori. I più piccoli sono ospiti gratuiti ed al centro dell’attenzione dell’Hotel, i più grandi pagano. E ho detto tutto.

Se per i piccini il fasciatoio o la stanza dei biberon, il passeggino gratuito o lo zainetto porta pannolini ed accessori, per papi e mami, lo si trova già pronto, per i ragazzini l’ampiezza delle offerte deve spaziare da: piscina ed animazione dedicata anche in inverno, adsl in camera, passeggiate e gite alla scoperta della natura o della storia locale, un buon pizzaiolo ricco di fantasia, un buffet della colazione aperto ad orario flessibile, ecc.

Per questo, l’attenzione che riserveremo alla camera d’Hotel sarà dedicata soprattutto ai più piccoli, quelli che sono in grado, sì, di protestare, ma che l’albergatore deve saper ospitare e coccolare, più che sorprendere con effetti speciali.

di ESTELLA MILIANTI

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Testata registrata al Tribunale di Pisa n.6 del 30/09/ 2011 - Editore: BabyConsumers - Direttore responsabile: Linda Grilli