Baby Pit Stop UNICEF: la mamma che allatta è la benvenuta

Baby Pit Stop Unicef

foto: ©UNICEF Italia2010Bolzoni.jpg

E’ online da alcuni giorni www.babypitstop.it, il sito del progetto “Baby Pit Stop UNICEF” con la mappa aggiornata dei punti allattamento – allestiti all’interno di strutture materno infantili (ospedali, consultori, nidi) e anche in spazi pubblici commerciali e non (bar, farmacie, ristoranti, supermercati, biblioteche, università, stazioni, ecc.) – dove mamme e bambini possono sostare al momento della poppata o del cambio del pannolino. L’iniziativa, che punta a favorire la pratica dell’allattamento al seno, è stata lanciata lo scorso ottobre da ASL Milano e UNICEF Italia attraverso un “progetto pilota” realizzato nel capoluogo lombardo e che presto vedrà coinvolte molte altre città italiane.

Cosa sono i Baby Pit Stop UNICEF
L’idea di creare spazi nei quali le mamme che desiderano allattare al seno possono trovare un luogo di accoglienza non è nuova. In passato sono state realizzate diverse iniziative analoghe sul territorio italiano: tra questi i bps – baby pit stop realizzati da “La Leche League” e il progetto faam – farmacie amiche dell’allattamento dell’associazione “Il Melograno”. Nel dettaglio si tratta di una mini area ristoro dove la mamma che allatta sarà la benvenuta e dove saranno garantiti accoglienza, riserbo e discrezione. I Baby Pit Stop UNICEF saranno identificabili da una particolare vetrofania colorata e da un cartello posti all’ingresso dello spazio allattamento: a disposizione di mamme e bambini una comoda sedia su cui potersi sedere, un eventuale fasciatoio per il cambio del bambino (che può essere allestito in bagno se c’è lo spazio), opuscoli informativi dell’ASL di Milano e dell’UNICEF e se si può, uno spazio gioco per bambini.

Spazi allattamento monitorati da BabyConsumers
Nei Baby Pit Stop UNICEF possono fermarsi gratuitamente tutte le mamme, sia che allattino al seno o che usino il biberon. I Baby Pit Stop UNICEF non dovranno però essere utilizzati per pubblicizzare o promuovere latte artificiale, pappe, biberon e tettarelle, nè essere un mezzo per offrire alle mamme volantini, opuscoli, omaggi, riviste o cartoline per ricevere omaggi che abbiano a che fare con i prodotti sopra indicati. Per garantire il rispetto di tali norme, è prevista un’azione di monitoraggio realizzata da BabyConsumers, prima associazione nata in Italia a tutela dei consumatori più indifesi: i bambini e i loro genitori. In sostanza, le mamme e i volontari dell’associazione potranno compilare un’apposita cartolina di gradimento – disponibile anche online sul sito dell’iniziativa – e segnalare eventuali comportamenti scorretti, che saranno tempestivamente comunicati dall’associazione ai soggetti promotori dell’iniziativa per gli opportuni provvedimenti, tra i quali la revoca dello status di “Baby Pit Stop UNICEF”.

Vietato allattare? No grazie!
Allattare al seno è un gesto naturale e come tale dovrebbe trovare spazio e legittimità nella società contemporanea. In realtà capita spesso di apprendere dai giornali di mamme allontanate – più o meno garbatamente – da musei, bar, negozi, spiagge ed altri luoghi… perché intente a nutrire al seno i propri bambini. L’ultimo episodio in ordine di tempo si è verificato al Museo di S. Giulia di Brescia, dove una mamma che allattava al seno il suo bambino di pochi mesi è stata allontanata dalla vigilanza interna perché il suo gesto è stato considerato “immorale e poco rispettoso”. La notizia è stata subito ripresa dal gruppo Vietato allattare? No grazie! creato su Facebook allo scopo di raccogliere le segnalazioni di eventuali episodi contro l’allattamento materno e informare i genitori sulle iniziative a suo sostegno.

La campagna “Il latte della mamma non si scorda mai”
Si concluderà in Calabria il prossimo 12 giugno la campagna itinerante di comunicazione per la promozione dell’allattamento materno realizzata dal Ministero della Salute ed intitolata Il latte della mamma non si scorda mai. Il tour prevede un percorso a tappe in alcune città del Sud dell’Italia – Foggia, Bari, Roma, Cosenza e Reggio Calabria, caratterizzate da tassi di allattamento al seno sono poco incoraggianti – dove un camper allestito con l’immagine e i messaggi della campagna farà sosta nelle principali piazze, promuovendo l’allattamento materno attraverso la distribuzione di materiale informativo e attività di sensibilizzazione sul tema (mostre, convegni, consulenze di esperti e di operatori sanitari). Nel camper, sarà organizzato anche un “angolo dell’esperto” presso il quale le mamme potranno avvalersi della consulenza gratuita di personale qualificato tra operatori e specialisti.

Baby Pit Stop UNICEF: al via le aree per allattare in città, madrina Amanda Sandrelli

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Redazione Web GenitoriMagazine

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Testata registrata al Tribunale di Pisa n.6 del 30/09/ 2011 - Editore: BabyConsumers - Direttore responsabile: Linda Grilli